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Notizie Aprile 1977-1

Rivista Mineralogica Italiana > Cose Nostre
Gita Sociale a Castagnola
6  febbraio 1977
 
Solito ritrova all’Hotel Gallia, partenza quasi in perfetto orario; siamo in 49, i giovanissimi una ventina.
Per la val Trebbia e la val d'Aveto (straordinario, Ernest Hemingway le descrisse come tra le più belle del mondo), arriviamo al bivio per (Castagnola. 
Purtroppo il pulman non può salire al paese,meglio così con una bella e comoda passeggiata di mezz’ora ci si arriva tranquillamente. 
Giornata primaverile eccezionale contatti con Don(il prete del paese),e con il Comitato lo­cale per il permesso di ricerca.
La zona di ricerca è a sud—Est del piccolo cimitero, salendo da questo a sinistra.
Tutti si spar­gono nell’area segnalata e trovano pezzi più o meno validi.

Il più entusiasta, come al solito, è Ferruccio (14 anni) un furetto appassionato, simpatico e competente (a casa deve avere dei bei campioni di minerali del Brasile, doni di un suo zio d’America.
Il ritrovo al pullman è per le 17,scendiamo un po’ prima all’oste­ria del paese; siamo in pochi, una ventina,  gli altri hanno preferito recarsi direttamente al punto di ritrovo.
Vino,formaggio e sa­lame (ottimi) spariscono subito (a proposito , i paesani si dimostrano gentilissimi e ci invitano per una prossima volta).
Siamo in pullman, l’autista, un veneto che ci accompagna ormai da diversi anni, parte come un razzo e ciporta in un batter d’occhio a Milano.
Un leggero incidente (scivolata) a Cantoni senior, che si è subito ripreso (all’osteria); Bechi questa volta non si è perso, (dalla gita dell’anno scorso a Saint Harcel si porta dietro la fa­ma del ricercatore solitario).

Arrivederci a tutti alla prossima gita (Orco—oro,con Rambaidelli e la sua “Mini—trulla”).

Consiglio i Quarzi di Castagnola si possono pulire con acqua e spazzola ed eventualmente per quelli con tracce limonitiche, con bagno prolungato in Acido Ossalico (1 cucchiaio in un paio di litri di acqua e poi lavaggio in abbondante acqua corrente).
I Quarzi di Castagnola non sono enormi,raggiungendo al massimo i 4/5 centimetri,ma sono quasi sempre limpidissimi, la visione estetica dei campioni è buona, le geminazioni e le forme,varie ed interessanti.
   
Attilio Pandullo
 
La giornata scambi Fiorentina
2-3 aprile 1977

Causa alcune motivate defezioni (vedi Nova e Binotto), siamo partiti alla volta di Firenze in uno sparuto manipolo con due vetture, in compenso viaggio e compagnia piacevoli.
Giunti in loco sistemazione e pranzo in albergo, incontro con l’amico Farina e la signora Carla, già nei paraggi da alcuni giorni, indi avvio alla sala scambi.
Ivi giunti, rituale incontro con gli amici, esposizione ed inizio degli scambi protratti con alterna fortuna fino alla chiusura. 
Sul piazzale antistante la sala intanto si era formato un nutrito drappello, per accordi segreti precedenti, comprendente noi milanesi, i Lecchesi ed i Padovani, che pilotato da farina (noto conoscitore di siti gastronomici), dopo una interminabile gincana approdava in opportuno locale e tutti immediata­mente hanno infilato gli arti inferiori sotto il tavolo e le gustose specialità locali, annaffiate da buoni vini sono andate a ruba con soddisfazione generale e finalino canoro guidato dal­l’impareggiabile Pandullo e da un sorprendente, quanto bravo Lecchese. 
Al mattino seguente le donne, sensibili all’Arte, hanno optato per un giro storico—artistico della città guidate dal Tabacchi, buon conoscitore di dette cose, ad eccezione della Luisa Severgnini che imperterrita é rimasta fino alla chiusura della Sala gareggiando con il marito in passione scambistica, la stes­sa passione che accomuna la Giuse e il Peter Frank, i quali impersonano lo spirito degli scambisti e fanno di ogni giornata scambio un motivo di incontro con amici collaudati da anni di reciproci interessi.
Rilevo inoltre che l’amico Buti Kim, non confortato dalla presenza dei suoi fidi cani, alle reiterate e stantie obiezioni scambierecce del tipo:”Questo minerale non si trova più in quella zona",” Quest’altro minerale è rarissimo in quell’altra zona"," questo minerale vale più del suo" ,ecc.ecc., opponeva un attegiamento altero e distaccato al contrario dell’amico Pandullo alle prese con un faticoso approccio per la difficile arte dello scambio, ed infine il saluto agli amici Fiorentini a cui indirizziamo da queste righe un sentito Grazie per la cortese accoglienza.
Il rientro ed il bilancio degli scambi che è risultato in definitiva positivo per tutti.
Giuseppe Giudici
Lettera aperta
La citazione è scolastica,forse, ma doverosa come premessa a ciò che voglio dire.
L’hobby è uno svago, un divertimento che riempie una parte delle ore libere dopo il lavoro di una persona e ritempra lo spirito e dona soddisfazioni, sopratutto morali.
Noi del G.M.L. abbiamo scelto come hobby la mineralogia che ci accomuna nello studio, nella fatica, natura, nella ricerca e nell’amicizia vera che ci lega nella realizzazione della nostra passione; il nostro spirito si carica di gioia nell’ammirare quelle forme cristalline che ci sembra impossibile possano esi­stere, quei colori così affascinanti ed i loro accostamenti co­sì perfetti, cose che nessun essere umano potrebbe copiare esat­tamente ma che solo la natura ha saputo fare.
Il nostro interesse verso i minerali è limitato alla nostra piccola raccolta senza che ci sia tra di noi nessuna competitività di ordine materiale e malgrado ci sobbarchiamo spese non indif­ferenti e fatiche, veramente improbe per la ricerca. l’idea di una speculazione a scopo di lucro viene da noi scartata tassativamente.
Purtroppo ci sono individui che per fare il proprio interesse danneggiano la passione di tutti quanti fanno la raccolta dei minerali coi principi suddetti, che a me sembrano i più giusti. Non è un mistero per nessuno che parecchi fra noi usano sistemi tipo martelli pneumatici od altro, con risultati sull’ambiente che sono a dir poco disastrosi, risultati che oltre a tutto si riflettono su coloro che si vedono accomunati a questi e scacciati nel senso letterale della parola da parecchie di queste località che sarebbero altrimenti di estremo interesse.
Come ho già detto, tutto ciò che riguarda la raccolta dei minerali è per la maggioranza di noi hobby e divertimento,perciò è inammissibile che una speculazione a scopo di lucro, e di poca gente, ci tagli fuori da una parte ormai importante della nostra vita.
Coloro che usano i martelli pneumatici e simili amenità evidenziano la loro estrema indifferenza verso ciò che di bello noi troviamo in ciò che facciamo, la loro voglia evidente di fare soldi facilmente con poca fatica (tutti noi sappiamo cosa vuole dire acquistare anche un semplice ouarzo), è come un insulto nei nostri confronti.
Nei riguardi di queste persone il nostro atteggiamento non può che essere di ferma condanna.
PierLuigi Barili
Scheda Uscite

Favale di Malvaro (Genova)
Scheda presentata da Giuseppe Nova.
 
Itinerario
Autostrada Milano—Genova Sestri, si esce al casello di Chiavari e si prende la
statale N° 225 fino a Monleone; qui si svolta a de­stra e si imbocca la strada che porta a Favale di malvaro.
Giunti al paese si prosegue per una strada tortuosa ma asfaltata e dopo circa 7,5 km sulla cur­va di un tornante si nota sul muricciolo in cemento armato una bottiglia contenente una madonnina.

Qui si cerca di parcheggiare la macchina in un piccolo spazio sulla curva;
si prende una traccia di sentiero seguendola per una cinquantina di metri sino ad arrivare ad un torrentello;
qui iniziamo le ricerche nelle vene di cuarzo dei massi di arenaria sparsi o affioranti nella zona.
 
Minerali reperiti
  • BROOKITE - fino a 4 mm, scarsa associata a XX di quarzo.
 
  • QUARZO   - fino a cm in druse abbastanza estese.
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