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Norme per Autori

Rivista Mineralogica Italiana

Norme per gli autori
-
Presentazione
degli articoli



I lavori devono essere compilati in forma elettronica utilizzando un programma di video scrittura, preferibilmente MS Word o altro programma compatibile, salvando il lavoro in formato RTF/DOC/DOCX/PDF, inviandolo per mail o masterizzati su CD,/DVD o altro supporto digitale. Gli articoli proposti, scritti e compilati seguendo le norme descritte a seguito, vanno inviati a:
Alla c.a. del Direttore Responsabile
Rivista Mineralogica Italiana
Gruppo Mineralogico Lombardo
Associazione Italiana di Mineralogia
c/o Museo Civico di Storia Naturale
 Corso Venezia 55 - 20121 Milano
Telefono e fax: +39 02 784 596
Norme generali per la Compilazione
degli articoli



  • Sulla prima pagina degli articoli che vengono sottoposti alla Rivista devono essere indicati nome e cognome degli autori col relativo indirizzo, numero telefonico e/o indirizzo di posta elettronica.
  • Il testo deve essere suddiviso in paragrafi ed, eventualmente, sottoparagrafi, nello stile consueto per la RMI.
  • I nomi dei minerali vanno scritti in lingua italiana, seguendo le raccomandazioni pubblicate sulla RMI (Pagano e Pezzotta, 2006) , con iniziale minuscola (eccetto, ovviamente, quelli che seguono un punto).
  • Le formule chimiche dei minerali dovranno essere scritte attenendosi all'ultima edizione del Glossary of Mineral Species (Mandarino e Back, 2004).Un elenco aggiornato con buona frequenza è anche consultabile direttamente, all'indirizzo http://www.ima-mineralogy.org/minlist.htm. Specificare in ogni caso la fonte cui ci si è attenuti.
  • Nel caso di minerali di nuova identificazione, gli Autori dovranno citare, col permesso degli interessati, il nome dei ricercatori, l’istituzione o laboratori presso i quali si è svolto il lavoro e la tecnica analitica adottata.
  • Come d'uso nei testi italiani, i decimali sono preceduti da virgola e non dal punto (es. 3,14 e non 3.14)
Iconografia



Si raccomanda vivamente agli autori di fornire immagini della massima qualità possibile.
Le fotografie dei minerali (a colori) e quelle al microscopio elettronico (in bianco e nero) devono essere preferibilmente inviate in formato elettronico (TIFF o JPG) in alta risoluzione e possibilmente non modificate con programmi di fotoritocco. Un esempio di rapporto tra dimensioni del file e dimensioni di stampa è riportato in tabella 1. La dimensione del file non è l'unico indice di qualità; le foto devono comunque essere nitide e correttamente esposte.

Tabella 1
Relazione tra dimensioni file e dimensioni in stampa
__________________________________________________________________________
               Megapixel        Dimensioni file         Dimensione max
              Fotocamera             in pixel                         in cm.
__________________________________________________________________________
                    6 MP                3000 x 2000                      25 x 16
                  12 MP                4000 x 3000                      33 x 25
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I dati sopra valgono solo come esempio. Le risoluzioni descritte sono da considerarsi minime e sono comunque riferite a scatti ben incisi e correttamente esposti, condizione indispensabile per avere una stampa di buona qualità. Risoluzioni maggiori a queste consentono ovviamente una stampa migliore.
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Sono gradite anche foto di località ed immagini di argomento storico (documenti, strumenti, oggetti, persone). Se l'articolo riguarda località di interesse mineralogico, si raccomanda di inviare una carta, anche schematica del territorio ed eventualmente dell'itinerario per raggiungerla; se possibile, includere anche una carta geologica aggiornata.
Tutti i disegni, a colori o in bianco e nero, devono essere realizzati con tratto nitido ed inviati in originale cartaceo oppure in forma elettronica come file  AI, EPS, PDF.
Non sono accettati file vettoriali in formato Corel Draw; per chi usa tale software, è buona norma salvare il file originale in formato PDF in modo che sia leggibile su qualsiasi piattaforma di lavoro.
Le figure devono essere numerate; il testo deve contenere in appendice l'elenco delle didascalie con la descrizione del soggetto (per i minerali, indicare la specie, gli eventuali minerali associati, la località di provenienza con il massimo dettaglio possibile, le dimensioni del cristallo o del campione, la collezione di appartenenza). In ogni caso indicare il nome del fotografo
Per esempio:
Anatasio: cristallo di 8 mm. con quarzo su gneiss.
Monte Cervandone, Val Devero, Baceno (VCO), Piemonte.
Coll. C. Albertini, Foto R. Appiani
Si ricorda che le illustrazioni, disegni e fotografie tratte da altre pubblicazioni e tutta la cartografia (Istituto Geografico Italiano, quelle del Servizio Geologico ecc.) sono soggetti a copyright e quindi necessitano di autorizzazione scritta dell'Editore per poter essere riprodotti, citando in ogni caso la fonte.
Citazioni bibliografiche



In un paragrafo “Bibliografia” al termine dell’articolo devono essere riportate tutte e solo le opere citate nel testo. Si prega di seguire attentamente lo schema dei seguenti esempi:
BRIZZI G. e MELI R. (1996)
I minerali delle ofioliti di Monte Ferrato (Prato) - Rivista Mineralogica Italiana, Milano, 20, 3, 217 - 231.

MELLINI M., MERLINO S. e ORLANDI P.(1979)
Versiliaite and apuanite, two new minerals from the Apuan Alps, Italy - American Mineralogist, 64, 1230-1234.
JERVIS G. (1873)
I tesori sotterranei dell’Italia. Parte Prima - Loescher, Torino.
MANDARINO J.A. e BACK M.E. (2004) –
Fleischer’s glossary of mineral species – Mineralogical Record, Tucson.
PAGANO R. e PEZZOTTA F. (2006) – La nomenclatura mineralogica IMA e il suo uso nella lingua italiana – Rivista Mineralogica Italiana, 30, 2, 108.

I Titoli dei periodici che contengono le pubblicazioni citate vanno scritti per esteso (ad es. European Journal of Mineralogy e non Europ. J. Min,) eccetto casi speciali di titoli molto lunghi che potranno essere abbreviati purché non si perda la loro immediata intelligibilità.
Le varie opere vengono richiamate nel testo col nome dell’autore o degli autori (se gli autori sono più di due, col solo primo autore seguito da et al.), e con l’anno di pubblicazione tra parentesi (o preceduto da virgola).
Ad esempio:......
Brizzi G.e MeliR. (1996) I minerali delle ofioliti di Monte Ferrato (Prato) - Rivista Mineralogica Italiana, Milano, 20, 3, 217-231.
Mellini M., Merlino S. e Orlandi P. (1979) - Versilianite and Apuanite, two new minerals from the Apuan Alps, Italy - American Mineralogist, 64, 1230-1234.
Jervis G., (1873) ovvero (Jervis, 1873)- I tesori sotterranei dell'Italia. Parte Prima - Loescher, Torino, 348 pp.

I titoli dei periodici che contengono le pubblicazioni citate vanno scritti per esteso (ad es. European Journal of Mineralogy e non Europ. J. Min,) eccetto casi speciali di titoli molto lunghi che potranno essere abbreviati purchè non si perda la loro immwediata intelligibilità.
 
Le varie opere vengono richiamate nel testo col nome dell'autore o degli autori (se gli autori sono più di due, col solo primo autore seguito da et al.) e con l'anno di pubblicazione. Se nel testo compare il nome dell'autore, a questo viene fatto seguire l'anno di pubblicazione tra parentesi; se il nome dell'autore non compare, il riferimento bibliografico comprenderà, racchiusi tra parentesi, il nome dell'autore e l'anno di pubblicazione preceduto da virgola.
Ad Esempio:
 
Brizzi e Meli (1996) ovvero (Brizzi e Meli, 1996)
 
Mellini et al. (1979) ovvero (mellini et al., 1979)
 
Jervis (1873) ovvero (Jervis,1873)
  Riassunto


Ogni Articolo deve essere corredato da un riassunto in italiano, in inglese e, possibilmente in tedesco.
In caso di difficoltà da parte degli autori per le traduzioni, provvederà la Redazione per le traduzioni.
Condizioni




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La RMI si impegna a fornire all’Autore o agli Autori degli articoli, previa richiesta scritta, un totale di 10 copie della Rivista da suddividersi tra gli autori.
Bibliografia


Back M.E. (2014) - Fleischer's glossary of mineral species - Mineralogical Record, Tucson, 420pp.
Pagano R. e Pezzotta F (2006) - La nomenclatura IMA e il suo uso nella lingua italiana (2006) - Rivista Mineralogica Italiana, 30,2, 108-119.
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